Bondage: storia tecniche e consigli

manette bondage
Standard

La parola inglese bondage era sconosciuta ai più fino a poco tempo fa. Dal successivo successo mondiale del best-seller “50 sfumature di grigio” questa parola è entrata, prepotentemente e in poco tempo, nel vocabolario comune.

Ma siamo sicuri che tutti sanno di cosa si tratta realmente?

La traduzione italiana è schiavitù e consiste in un insieme di pratiche sessuali basate su costrizioni fisiche.

Queste costrizioni vengono realizzate con manette, moschettoni, corde, catene, corsetti, cappucci, bavagli, camicie di forza e addirittura, nei casi più estremi, si può arrivare all’utilizzo di gabbie.

In ottica generale, tali pratiche si basano sull’impedimento consenziente della libertà fisica del movimento, della vista, dell’udito e della parola.
Raramente in una coppia i ruoli sono fissi, il fascino sta nello sperimentare entrambi i ruoli in modo alternato.

Storia del bondage

Il bondage è l’antichissima arte della legatura. Nasce in Giappone e veniva usata dai Samurai per assicurarsi che il prigioniero fosse immobilizzato in posizioni umilianti, ma non pericolose.
Successivamente si è poi evoluta, sempre nel paese del Sol Levante, come pratica sessuale, riservata alle Gheishe, che intrattenevano i loro clienti.

Addirittura nell’antico testo del Kama Sutra, risalente al VI secolo, in quattro delle sessantaquattro posizioni si fa utilizzo delle corde.
Attualmente, in Oriente è ritenuta come una vera e propria arte che mira ad esaltare il fascino di un corpo legato.

Tecniche bondage

manette bondage

Di seguito, le principali tecniche di bondage divise per categorie:

  • Light bondage: è la pratica bondage più leggera e consiste nella legatura solo di mani e/o piedi, con corde o manette.
  • Mummification: forma di immobilizzazione completa del corpo, atta ad impedire ogni tipo di movimento. Può portare alla deprivazione sensoriale.
  • Sub: la persona viene legata e sottomessa.
  • Suspension: sospensione completa del corpo a soffitti o sostegni. Si perde ogni contatto col terreno.
  • Constriction: costrizione forzata dei normali movimenti del corpo.
  • Breath control: controllo del respiro. E’ una pratica in cui si utilizzano i bavagli e può risultare molto estrema e pericolosa. Se usata senza cognizione può provocare danni cerebrali e, in casi limite, può portare anche alla morte per asfissia.

Esistono comunque tantissime altre varianti di queste categorie, che dipendono dagli strumenti usati e da come essi sono disposti e adoperati.
L’attuazione delle pratiche più complesse e pericolose richiedono molto tempo, oltre ad una certa competenza da parte di chi le realizza.
Nella grande maggioranza dei casi, il bondage viene associato al BDSM, vasta gamma di pratiche erotiche che si incentrano sulla dominazione psicologica e sui giochi sadomasochisti, con lo scopo di far crescere nel partner sottomesso il senso di umiliazione.

Consigli

Il bondage, se praticato senza una sufficiente conoscenza ed esperienza delle varie tecniche, può comportare rischi anche gravi per la salute e l’incolumità delle persone.
Vediamo quindi, alcuni utili consigli da tenere bene a mente prima di cimentarvi in questa pratica sessuale.
Mai praticarlo se:

  1. non si conosce bene il partner;
  2. non si nutre completa fiducia nel partner;
  3. non siete convinti al 100% di volerlo praticare;
  4. non si ha una sufficiente conoscenza di questa arte;
  5. particolari condizioni fisiche o psicologiche dei partecipanti sconsigliano la pratica;
  6. si è stanchi;
  7. si è sotto influsso di droghe/alcool.

Ricordate che il bondage è una pratica da cui tutte le persone coinvolte devono trarre piacere. Interrompete immediatamente la sua esecuzione se così non fosse.
Inoltre, non lasciate ASSOLUTAMENTE mai da sola una persona sottoposta a bondage.
Chi lega ha la costante responsabilità delle condizioni di salute fisiche e psicologiche di chi è legato.

Precauzioni e Consigli

Di seguito, un elenco di importanti precauzioni e consigli da osservare:

  • mai sottoporre la parte anteriore del collo a compressioni di alcun genere;
  • le corde possono impedire al sangue di circolare correttamente, per cui controllate sempre che gli arti non inizino a diventare violacei. Intervenite subito allentandole, questo è un segnale che esse sono troppo strette. Evitate di legare le parti del corpo con le vene in vista, come interno dei gomiti e delle ginocchia;
  • interrompete immediatamente se il partner accusa dolori e/o insensibilità agli arti. Probabilmente le corde sono posizionate in un modo tale da infiammare le terminazioni nervose e se non si interviene prontamente si rischia di provocare danni permanenti;
  • attenzione a dove ponete i nodi delle corde. Mai all’altezza di una terminazione nervosa o della spina dorsale. Accidentali cadute su questi punti potrebbero causare gravi danni;
  • non esagerate con il tempo. Fate durare questo gioco erotico non più di un’ora, ne va della salute del partner legato;
  • prendetela innanzitutto come un gioco, non trasformatela in una perversione e non esagerate, dosate sempre bene le forze e non fatevi scappare la mano;
  • parlarne con chiarezza prima di provare, mettendo in luce i limiti che ciascun partner vuole vengano osservati.

Per chi è interessato al bondage

Buona parte degli strumenti per il bondage sono reperibili facilmente anche in casa (corde, ganci). Il resto è acquistabile nei sexy-shop e/o nei negozi on line, dove si può trovare veramente di tutto.
Per chi è veramente affascinato da questa pratica e vuole diventare un esperto, esistono delle vere e proprie scuole di bondage, in cui si tengono lezioni settimanali suddivise in vari livelli, per principianti o per utenti più esperti.

 

Consiglia articolo su: